Il Milan dal mio punto di vista. Perchè per me il Diavolo non è una semplice squadra del cuore, ma la fonte di incredibili emozioni.
Domenica 16 novembre 2008, ore 15.00
Stadio Giuseppe Meazza in Milano
6° giornata Campionato Italiano Serie A

Milan - Chievo
Da quanto si apprende mancheranno, oltre agli "storici" infortunati, anche Borriello ed Antonini, ai quali si potrebbe aggiungere Zambrotta.
Il Chievo è squadra storicamente rognosa per noi ed anche se quest'anno è una Cenerentola, gioca discretamente. Spero in una prova di carattere, perchè sono queste le partite che ti fanno vincere gli scudetti.
Precedenti
Milan e Chievo si sono incontrate in serie A 12 volte: 7 le vittorie rossonere, 2 quelle clivensi e 3 i pareggi.
Con questo Milan, non si fa a tempo a gioire per la prima posiziona in classifica che si viene scalzati grazie ad un gol al 48° del secondo tempo in quel di Lecce.
Eppure si era visto un Milan discretamente bello, con un Gattuso in ottima forma - tant'è vero che non ha sbagliato un passaggio in tutta la partita... - con un Ronaldinho che pian piano sta aumentando la condizione, con un Borriello che a fare il centravanti-boa gli viene meglio che a Gilardino.
Purtroppo il buon gioco è stato condito da 3-4 gol divorati da Borriello ed un'altro da Kakà.
Quest'ultimo sta subendo una lieve flessione di rendimento, iniziata a Bergamo - nascosta dal gol-partita - proseguita nella gara interna col Napoli, per proseguire a Lecce. Per carità, si danna l'anima a recuperare palloni, cerca di essere il pilastro portante della rosa, ma poi si intestardisce in dribbling, che, tralaltro, non gli riescono, invece di servire i compagni piazzati in maniera migliore.
Poi succede che un Lecce messo sotto per tutto il secondo tempo trova la zampata e riacciuffa il pari.
Come? Ma semplice! Con un cross su punizione ed un colpo di testa in mischia.
Possiamo stare qui a scervellarci sul fatto che l'arbitro abbia fischiato una punizione che si concede solo in Italia, sostenendo quindi la tesi di Ancelotti, o sul fatto che Esposito sia stato marcato da Inzaghi, quindi non proprio un eccelso di testa.
Quello che secondo me è inaccettabile è che da minimo cinque anni subiamo dei gol così.
Mi si dirà che la nostra squadra non ha nella sua rosa degli eccellenti saltatori di testa, eccetto Ambrosini peraltro domenica assente, però in cinque anni l'allenatore e lo staff tecnico non sono riusciti a porvi rimedio?
Come sì è posto rimedio all'assenza pesantissima di Pirlo, credo si possa sistemare anche questa magagna, perchè ci siamo stufati di subire gol così.
Pippo Inzaghi, 35 anni, ha dichiarato che a giugno rinnoverà il contratto fino al 2010.
Voglio credere che questo rinnovo sia un cadeau nei confronti di un professionista serio che ha scritto alcune delle più belle pagine della stroia rossonera.
Spero che durante il calciomercato Galliani non dica che abbiamo fatto un grande acquisto rinnovando ad Inzaghi.
Pippo non si discute, ma la carta d'identità pesa e spero che lui possa essere il Massaro della situazione, non uno su cui puntare come presenza fissa.
Nesta vola a Miami per curarsi il mal di schiena.
A quanto si sente sembra che potrebbe essere disponibile per la sosta invernale, ma il condizionale è d'obbligo.
A volte lo appenderei per dove non si può dire, ma a volte lo adoro.
E' Adriano Galliani.
Traggo da gazzetta.it:
"È il Milan l'anti-Inter? Mi aspettavo che il Milan facesse bene, hanno fatto vedere buone cose nelle ultime partite, non sapevo che fossero trascorsi così tanti anni dall'ultimo loro primato in campionato. Erano anni che non sentiva il brivido del primo posto". Così il presidente dell'Inter, Massimo Moratti, commenta il successo dei rossoneri con il Napoli che gli consente di raggiungere la vetta e di sorpassare i nerazzurri.
"Io tralascerei i brividi, nazionali... o internazionali". Adriano Galliani risponde con sarcasmo a Massimo Moratti.
Stavolta lo adoro.
Torno dopo qualche mese.
Torna anche il Milan in vetta alla classifica grazie ad un autogol di Denis.
Si, lo so, ci sono le regole FIFA sulle autoreti, il gol è di Dinho, ma senza quella provvidenziale deviazione secondo me, stavamo qui a mangiarci le mani per l'occasione sprecata.
Torniamo primi dopo una vita, torniamo primi battendo una signora squadra, con un Lavezzi devastante (ricorda un po' Messi, mi si passi la somiglianza).
Alcuni appunti sulla partita:
I prossimi impegni sono rispettivamente giovedì in casa contro lo Sporting Braga per la Coppa UEFA e domenica in posticipo a Lecce, campo notoriamente difficile per noi nell'attesa domenica pomeriggio occhi puntati a San Siro per Inter-Udinese.
Torno dopo le delusioni Europee.
In questo periodo le voci circa il calciomercato rossonero sono state tantissime. Al Diavolo sono stati accostati Eto'o, Adebayor, Gomez, Berbatov, Pavlyuchenko, ma alla fine è arrivato un giocatore che era stato colpito dal calore di San Siro nella notte dell'addio al calcio di Albertini.
Chi non ricorda le parole di Ronaldinho che suonavano come un "Milan, aspettami"?
Nel frattempo ha sancito la nostra eliminazione dalla Champions 2006, che ha vinto col Barca, e poi ha fatto seguire due stagioni non proprio all'altezza dei suoi mezzi.

L'extraterrestre, el craque, o più semplicemente Dinho, è sbarcato a Milanello dopo un corteggiamento durato tre anni.
Adesso inizia l'avventura. Inizia la stagione rossonera, ma soprattutto inizia la scommessa su un fenomeno che a 28 anni non può essere considerato finito. A differenza di Ronaldo e Redondo è più giovane e non è mai stato vittima di gravi infortuni.
In molti sono scettici sull'acquisto. In molti lo considerano sul viale del tramonto, ma io credo che certi meccanismi, certe sinergie, a Barcellona si siano rotte e quindi abbia scelto di andarsene.
E' una scommessa anche per lui, perchè vorrà dimostrare al Mondo che lui è ancora Ronaldinho e non un giocatore qualsiasi.
A dirla tutta anche io sono scettico, ma non per una questione di affidabilità del giocatore, ma per quanto riguarda la sua posizione sullo scacchiere ancelottiano.
E' innegabile che a questa squadra manchi il centravanti di peso. Nella mia personalissima graduatoria delle preferenze al primo posto ho sempre messo Drogba, seguito da Eto'o ed Adebayor. Sui quali i dubbi erano abbastanza importanti. Il primo ha 31 anni: se si deve puntare a ringiovanire, non si può puntare su un giocatore che fra 3-4 anni sarà "vecchio". Eto'o è giovane ma costa tantissimo, vuole un ingaggio spaventoso, è africano e la Coppa d'Africa si gioca d'inverno quando c'è più bisogno di punti e non sembra avere un gran bel carattere. La punta dell'Arsenal è giovane, ma viene da una sola stagione buona, mentre nelle precedenti era pressochè sconosciuto.
A questo punto Ronaldinho è un vantaggio anche per il Milan:
A questo punto credo che le critiche nei confronti di una "dirigenza immobilista, che non ha più a cuore il Milan" debbano essere riposte nel cassetto.
E a chi, via internet, raccoglieva firme perchè Berlusconi vendesse la società rispondo che possono benissimo diventare interisti...
E che adesso la stampa, e tutti i bauscia che pendono dalle labbra dei giornalisti, processi Donadoni.
Si aprano le danze!
O forse farebbero meglio prima a rivedere la partita, e poi a rileggere le montagne di fesserie scritte sul centrocampo rossonero cotto e sul "brioso e spettacolare" centrocampo giallorosso.
Stasera abbiamo visto i limiti di una squadra senza il suo faro - Pirlo - e senza un centravanti.
Dietro si è ballato parecchio, ma è questo ciò offre il campionato. Gattuso e Pirlo squalificati lasciano spazio ad Ambrosini ed Aquilani. E qui iniziano i guai.
Come già detto qui il modulo Roma esalta il trio DeRossiPerrottaAquilani che però, estratti dal contesto, ritornano dei giocatori normali.
De Rossi ha talento e qualità e lo ha dimostrato, sfilandosi la maglia giallorossa per vestire quella azzurra in maniera proficua.
Perrotta lo reputo un mediocre con grandi polmoni: se non gioca come dice Spalletti non vale nulla.
Aquilani, da classico giocatore romano e romanista, gonfia il petto dentro al Colosseo, e si sgonfia come un palloncino bucato quando c'è da conquistar la Gallia. Talentuoso, ma dimentichiamo che quest'anno ha giocato poco. Stasera la partita era più grande di lui. E si è visto. Non un'iniziativa, sempre e solo passaggi di 2 metri.
Altra frecciatina per Cassano. Il Talento di Bari Vecchia delizia con le sue giocate ed i suoi tocchi, peccato che la porta si trovi sempre a 30 metri da lui...
Capitolo Toni. Convocato grazie a 39 gol in questa stagione doveva essere la nostra punta di sfondamento, non è stato manco la punta di un trapano. Credo che l'unico stop accettabile sia stato quello che ha fruttato il rigore contro la Francia. Doveva essere il nostro Panzer, e per la goffaggine e la lentezza nei movimenti lo è stato.
E qui parte l'accusa che muovo nei confronti del cittì.
Stasera Toni era improponibile, inguardabile, non ha chiuso un triangolo che fosse stato uno, non è mai riuscito ad essere pericoloso, è stato il nulla.
Come fa un allenatore a non accorgersene e non porvi rimedio?
A che servono 6 punte (Toni, Di Natale, Quagliarella, Del Piero, Borriello, Cassano) se poi ne tagli tre e mezzo?
Borriello avrebbe fatto peggio di Toni stasera? E' più veloce e tecnicamente più forte.
Non capisco come si possa non accorgersi di certe situazioni...
Comunque onore alla Spagna che ha dimostrato la propria superiorità di gioco e di tecnica individuale.
Le mie favorite erano, nell'ordine, Olanda, Portogallo e Spagna. A casa le prime due, mi sbilancio e dico che la finale sarà Germania-Spagna.
Anche se la Russia mi fa impazzire. Oltre Arshavin, mi piace moltissimo Zhirkov.
Domenica 22 giugno 2008, ore 20.45
Ernst Happel Stadion, Vienna (Austria)
Quarti di Finale, Campionati Europei per Nazioni

Spagna vs Italia
Va di scena l'ultimo quarto di finale.
Sono d'accordo con ilCamisa sull'analisi delle Furie Rosse, sarà una partita durissima, aperta a qualsiasi risultato.
Donadoni è costretto, almeno per il centrocampo, a scelte quasi obbligate. Chissà se ci stupirà con l'attacco?
Fino a ieri sera tutte le formazioni che sono arrivate prime nel girone e che nella terza giornata hanno praticato un intenso turnover, sono state eliminate...
La vedo durissima, però continuo con il mio grido:
FORZA AZZURRI
SIAMO TUTTI CON VOI
Precedenti
Italia e Spagna si incontrano per la 28esima volta: finora 9 vittorie azzurre, 10 pareggi e 8 vittorie spagnole.
L'album dei ricordi di KaNeBRM
Tassotti che, invidioso, ruppe il naso a Luis Enrique ai Mondiali '94.